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Restauri e Consolidamento

Eseguiamo questo genere di lavoro su edifici o strutture esistenti e dal forte pregio storico ed architettonico, la cui salvaguardia è indispensabile per la tutela del patrimonio architettonico. In molti casi il recupero di un edificio, può risultare economicamente sconveniente rispetto alla sua demolizione e ricostruzione mediante tecniche veloci e moderne, ma così si perderebbe definitivamente un patrimonio abitativo ed infrastrutturale con centinaia di anni di storia, a volte migliaia, e dal forte valore culturale. La nostra impresa è interessata nel preservare tali strutture e siamo specializzati in lavori per il loro recupero.

Recupero fondazioni cedenti tramite micropali e tiranti

La nostra impresa non solo è in grado realizzare qualunque tipo di fondazione, ma vanta anche notevole esperienza nel campo dei consolidamenti di fondazioni che cedono. Il fenomeno avviene quando i fabbricati in presenza di suoli geologicamente comprimibili, si abbassano sotto il loro stesso peso, evidenziando lesioni con angolo di 45° rispetto alla verticale nella muratura. Con l’aiuto di esperti abbiamo eseguito vari interventi. Uno di questi è l’intervento con resine espandenti e indurenti iniettate in profondità nel terreno circostante la zona ove è avvenuto il cedimento. Un altro intervento riguarda i micropali, ovvero forare il terreno fino ad aver raggiunto materiali rocciosi adeguati, per poi inserire nei fori dei pali tubulari nel quale viene iniettata boiacca di cemento ad alta pressione. Le teste dei micropali vengono poi ancorate ad un cordolo in CA che prende in carico il fabbricato ridandogli stabilità. L’ultimo intervento che siamo in grado di effettuare in queste situazioni, è la muratura di mattoni pieni al disotto della fondazione, dopo averla scoperta con uno scavo e aver trovato materiale geologicamente stabile su cui poggiare la muratura e ridare così supporto alla fondazione.

Lavorazione della fibra di carbonio per il consolidamento e il recupero di opere in calcestruzzo o muratura

Le fibre di carbonio compongono un tessuto ad elevatissima resistenza alla trazione e alla torsione. Per questo motivo si prestano ottimamente nelle opere di consolidamento di travi e pilastri in cemento armato, specie se molto vecchi e danneggiati e con evidenti deficit strutturali. L’intervento viene svolto fasciando i punti critici con tessuto in fibra di carbonio, incollate mediante l’uso di resina epossidica. Inoltre se necessario, viene riportato in superficie il ferro dell’armatura interna e trattato con appositi prodotti per conservarlo. Un intervento analogo può essere fatto anche su strutture in muratura, specialmente muri e volte.

Consolidamento di paramenti murari: diatoni artificiali

Murature costituite da più paramenti non ingranati tra loro sono ricorrenti nelle costruzioni storiche. I meccanismi di danno che coinvolgono questi elementi, principalmente identificabili nel distacco di paramenti dovuto alla nascita di spinte interne in pannelli murari soggetti all’azione di carichi verticali e nel comportamento non monolitico di pannelli soggetti a ribaltamento per effetto dell’azione sismica, sono spesso la causa della vulnerabilità degli organismi edilizi ed il loro controllo rappresenta il primo obiettivo di qualsiasi intervento di prevenzione.
Nelle murature costruite “a regola d’arte” l’impiego dei diatoni, blocchi tessuti ortogonalmente al piano del pannello murario e di lunghezza tale da realizzare ingranamento tra i paramenti, assumeva un carattere sistematico, mentre le murature più scadenti ne risultano per la maggior parte sprovviste o caratterizzate da un numero insufficiente di elementi. In questi casi, un intervento che prevede l’inserimento di diatoni artificiali può essere determinante per il miglioramento della riposta del pannello in termini di:

  • ridistribuzione dei carichi nello spessore murario;
  • resistenza alla sollecitazione di trazione ovvero alle spinte interne allo spessore murario, che nascono per effetto dell’azione dei carichi verticali agenti su pannelli costituiti da una tessitura muraria per lo più irregolare;
  • resistenza all’azione tangenziale che provoca lo scorrimento tra i paramenti per effetto dell’azione di ribaltamento del pannello in modo da garantire il collegamento tra i paramenti che non risponderanno al momento ribaltante in modo isolato ma con un assetto monolitico, capace di offrire un maggiore effetto stabilizzante.